Ispirazione: il web designer e il proprio sito

31 luglio 2012 |

copertina spazio negativoIl rapporto tra un web designer e il proprio sito è da sempre una questione assai spinosa.
Hai presente quando ti ritrovi a dispensare ottimi consigli ai tuoi amici, ma quando si tratta della tua vita sei un disastro?
Ecco, per un web designer funziona più o meno allo stesso modo. Ai tuoi clienti dai ottimi consigli, li indirizzi sulla strada giusta, trovi le migliori strategie comunicative e in men che non si dica sforni un ottimo prodotto di qualità.
Ma quando si tratta del tuo sito personale, il buio. Non sai che strada prendere, non sei mai soddisfatto, butti giù tutto e riparti daccapo, modifichi, tagli, aggiungi. E’ una disperazione.
 
Per questo ho deciso di analizzare insieme a te 5 siti personali di web designer da cui prendere ispirazione.
Hanno stili completamente diversi l’uno dall’altro, ma c’è qualcosa che li accomuna: la capacità di stupire.
Rompono i soliti schemi raccontando del web designer e della sua creatività attraverso colori, forme, dettagli e, talvolta, ambientazioni insolite. Naturalmente restando nei canoni del buon gusto e dell’usabilità.
 

Tim Potter


 
Il primo sito che vorrei mostrarti è il portfolio di Tim Potter, un one-page-site dallo stile minimal di grandissimo impatto estetico.
Questa è la parte superiore della schermata:
Web designers portfolio inspiration: tejpotter home
La navigazione è semplice e intuitiva: in alto abbiamo il menù con le varie sezioni in cui è suddiviso il sito, e sulla sinistra il pulsante Top ci permette di tornare in cima alla pagina in qualunque momento.
 
La scelta dei colori è giocata su tre livelli: un azzurro pieno per lo sfondo, un azzurro di qualche tonalità più chiaro per i dettagli in secondo piano, ed il bianco per i contenuti principali e i dettagli di primaria importanza.
 
E’ degna di nota anche la disposizione degli elementi all’interno della pagina, tutti perfettamente allineati al centro.
 
Diciamo che possiamo chiudere un’occhio davanti a quell’Hello I’m Tim, soprattutto in vista della sezione What I do, che trovo geniale:
Web designers portfolio inspiration: tejpotter, what I do
Senza tanti giri di parole, il nostro Tim è riuscito a raccontare di cosa si occupa, qual’è il suo metodo di lavoro e cosa può offrire al potenziale cliente.
 
Secondo te, l’attenzione di un potenziale cliente, sarà attratta di più da una pagina scritta fitta fitta del tipo “Il nostro team di esperti può offrirti questo e quest’altro… in base alla nostra esperienza accumulata negli anni… noi leader del settore…” oppure da una breve e concisa, quanto sincera, illustrazione di questo tipo?
 
Passiamo alla sezione My Work:
Web designers portfolio inspiration: tejpotter, my works
I lavori vengono presentati in uno slider a forma di monitor.
 
Anche questo è stato progettato a regola d’arte: le immagini hanno un tempo di permanenza adeguato, che ci permette di osservarle in tutta tranquillità. Se vogliamo scorrerle più velocemente, basta cliccare sulle frecce laterali.
Tutto ciò dovrebbe essere scontato, ma quanti siti rispettano queste regole e quanti, invece, ci fanno svalvolare davanti a slider che vanno all’impazzata senza un misero pulsante che ci permetta di gestirli?
 
Sono i piccoli dettagli che fanno la qualità.
 

Social Forces

 
Passiamo dallo stile minimal di Tim Potter ad un’esplosione di colori brillanti con il sito di Social Forces (per gli amici SOFO)
Web designers portfolio inspiration: Social Forces, home
Abbiamo una home page ricca di contenuti, che abbinata ai vivaci accostamenti cromatici e alla scelta di forme in stile 2.0, ci catapulta in un’allegra atmosfera metropolitana, fatta di trantran quotidiano, caos, clacson, volti giovani e amichevoli.
 
Praticamente l’opposto di Tim, che ci ha regalato uno scorcio della sua calma e tranquilla vita da web designer freelance, forse un po’ solitario.
 
Cliccando sulla voce Our Team, infatti, scopriamo che si tratta di una web agency formata da quattro giovani menti dall’aspetto simpatico
Web designers portfolio inspiration: Social Forces, about
I quattro ribbons colorati, che campeggiano in tutte le pagine del sito e stanno ad indicare le quattro principali aree di competenza dell’agenzia, in questa pagina sono abbinati alla persona che materialmente possiede la specifica competenza.
 
Così nel caso in cui fossimo interessati ad un sito web sappiamo che se ne occuperà la ragazza con il vestito azzurro, se volessimo realizzare qualcosa con Facebook se ne occuperà il simpatico ragazzo biondo, e così via.
 
Dare un volto a delle entità astratte, come può essere una web app, è un’ottima strategia.
Inoltre passando con il mouse sopra i ragazzi, si attiverà una simpatica animazione, d’impatto e non invasiva.
 
L’ultimo elemento che vorrei mostrarti di questo sito è il modulo contatti, che trovo particolarmente interessante e ben strutturato
Web designers portfolio inspiration: Social Forces, contacts
Cliccando sul pulsante arancio verrà visualizzato il modulo contatti per i clienti che vogliono chiedere un preventivo, il pulsante fucsia è riservato ai professionisti che vogliono proporre una collaborazione, e il pulsante verde agli studenti che intendono effettuare uno stage.
 
Concentriamoci sul modulo riservato ai clienti e vediamo com’è strutturato.
Oltre i classici campi nome, cognome ed e-mail, vengono richiesti obbligatoriamente numero di telefono, nome dell’azienda, sito web, servizio al quale si è interessati, budget annuale previsto per le attività di marketing digitale.
 
Struttura impeccabile, però non avrei impostato come obbligatori tutti questi campi, avrei lasciato il cliente libero di scegliere a quali domande rispondere.
Oltretutto, metti che uno ti sta contattando perché vuole che gli fai il sito, che accidenti deve scrivere nel campo Website?
 

Swwweet

 
Abbandoniamo colori sgargianti e tendenze 2.0, e tuffiamoci in uno stile completamente diverso: texture di carta, testi marroni, dettagli arancio e ombre realistiche.
Web designers portfolio inspiration: Swwweet, home
Fin qui nulla di nuovo, sebbene io lo apprezzi molto è uno stile abbastanza abusato.
Quello che mi ha fatto innamorare di Swwweet è il parallelismo culinario tra web design e pasticcini.
 
Ci sono richiamo sparsi un po’ in tutto il sito, come il cupcake che fa bella mostra di sé in home page, oppure le iconcine sopra le voci del menù di navigazione.
Ma quello che ho apprezzato più di tutto è la creatività con cui è stata concepita la pagina What we do
Web designers portfolio inspiration: Swwweet, what we do
Io sono di parte perché adoro il mondo dei cupcakes e tutti ciò che gli ruota attorno.
Ma è una dato di fatto che cibo, sesso e pericolo siano i tre argomenti per antonomasia in grado di rapire i focalizzare l’attenzione dell’interlocutore.
Per cui, tutto sommato, la trovo un’ottima scelta, seppure un tantino azzardata.
 
Swwweet è una piccola web agency formate da queste due giovani menti
Web designers portfolio inspiration: Swwweet, about
 

Mookka Lab

 
Il sito dell’italianissima web agency Mookka Lab è, a mio avviso, un piccolo capolavoro della grafica web.
Web designers portfolio inspiration: Mookka Lab, home
E’ un coloratissimo one-page-site con una grafica da urlo.
La simpatica mucca che fa da mascotte sia nel logo che nelle varie pagine, l’accuratissima scelta cromatica e tipografica, il like di Facebook disegnato su un cartellone, la texture di fondo che crea un piacevole contrasto con lo stile delle illustrazioni.
Insomma, nulla è la sciato al caso.
 
Anche la navigazione è curata nei minimi dettagli: il simpatico menù posizionato in alto ci permettere di raggiungere tutte le sezioni del sito, mentre la goccia di latte che si trova in fondo ad ogni schermata ci permettere di tornare su in un attimo.
 
Guarda che spettacolo la pagina About
Web designers portfolio inspiration: Mookka Lab, About
La classica breve presentazione dell’agenzia è scritta dentro una grande macchia di latte versato dalla bottiglia posizionata in fondo alla home page.
 
L’ultima sezione assolutamente degna di nota è Il nostro lab
Web designers portfolio inspiration: Mookka Lab, Offerta
Nella parte superiore della schermata viene illustrato il metodo di lavoro, ogni singolo step viene spiegato in maniera estremamente chiara e sintetica e corredato da una simpatica icona colorata.
 
In fondo alla schermata la mucca ci indica quattro cartelli che riportano le principali aree di competenza dell’agenzia.
 
Nel complesso è geniale, non credi?
 

Creattivo

 
Cambiamo completamente genere tuffandoci nella brillante atmosfera decadente concepita del web designer italiano Creattivo
Web designers portfolio inspiration: Creattivo, intro
Per prima cosa vorrei farti notare come è stata affrontata la spinosa questione della pagina intro, che in questo caso si rivela necessaria in quanto ha la funzione di far selezionare la lingua al visitatore, poiché il web designer lavora con clienti di diverse nazionalità.
 
Niente animazioni, niente loop da prendere a testate il monitor, niente total black (come il 90% delle pagine intro). Ma una piacevolissima pagina che ci prende per mano e ci introduce nel modo di Creattivo: texture damascate, drappeggi, dettagli dorati e soubrette d’antan.
 
Dopo aver selezionato la lingua accediamo alla home page vera e propria
Web designers portfolio inspiration: Creattivo, home
L’impatto estetico è fenomenale.
E’ un sito assolutamente unico nel suo genere, e probabilmente se altri 100 web designer provassero a fare qualcosa di simile verrebbe fuori una schifezza.
Perché qui si va oltre la tecnica, la cura dettagli, la creatività e l’inventiva.
Credo che Creattivo attraverso queste pagine ci stia regalando un pezzettino del suo mondo e del suo modo di percepire le cose.
 
Apriamo la pagina La differenza
Web designers portfolio inspiration: Creattivo, la differenza
Il coraggio di osare di cui parla nel primo paragrafo, si riflette perfettamente nelle scelte creative adottate nel sito: coraggiose, ma perfettamente riuscite.
 
Il nostro sito personale dovrebbe rappresentarci con ogni singolo pixel, dovrebbe parlare di noi con i colori, con le forme, e con ogni dettaglio. Ma questo non basta.
Dovremmo provare ad allontanarci dagli standard e tirar fuori qualcosa di completamente nostro, che non assomigli a nient’altro e che rifletta al 100% la nostra creatività personale.
E’ questo il fulcro del processo di ricerca che ogni web designer dovrebbe portare avanti (magari per anni) fino a dare alla luce il proprio sito personale, quello perfetto. Quello perfettamente suo.
 

 

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